MO.VA.RIS.CH 2025 Metodo per il rischio chimico per la salute – Excel & Web App
Algoritmo Mo.Va.Ris.Ch – Titolo IX Capo I D.Lgs. 81/08

Algoritmo Mo.Va.Ris.Ch
Modello di valutazione del rischio da agenti chimici pericolosi per la salute

MODELLO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO DA AGENTI CHIMICI PERICOLOSI PER LA SALUTE AD USO DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE (Titolo IX Capo I – D.Lgs. 81/08).
In alternativa alla misurazione dell’agente chimico è possibile, e largamente praticato, l’uso di sistemi di valutazione del rischio basati su relazioni matematiche o modelli grafici, denominati algoritmi.

Modello ufficiale Mo.Va.Ris.Ch R = P × E (Hazard × Exposure) Per piccole e medie imprese

Gli algoritmi assegnano un valore numerico a una serie di fattori che intervengono nella determinazione del rischio, pesandone l’importanza reciproca per ottenere un indice confrontabile su una scala del rischio.

Pacchetti Movarisch per la valutazione del rischio chimico con algoritmo Mo.Va.Ris.Ch
Modello Mo.Va.Ris.Ch per PMI

Perché usare un algoritmo per il rischio chimico

Gli algoritmi consentono di valutare il rischio chimico anche quando non si effettuano misurazioni dirette, assegnando un indice numerico basato su parametri coerenti con l’art. 223 D.Lgs. 81/08.

Il modello proposto individua un percorso il più semplice possibile per le imprese artigiane, industriali, del commercio e dei servizi, senza dover accedere, almeno in prima battuta, a misurazioni dell’agente chimico.

Il modello Mo.Va.Ris.Ch: R = P × E

Il rischio R derivante dall’esposizione ad agenti chimici pericolosi è il prodotto tra il pericolo intrinseco P (Hazard) e il livello di esposizione E (Exposure). Da qui la formula base del modello: R = P × E.

Il modello integra i parametri richiesti dall’articolo 223 comma 1 del D.Lgs. 81/08 e utilizza le frasi di pericolo H del Regolamento CLP per definire l’indice di pericolosità P.

Pericolo P – Indice di pericolosità intrinseca

Il pericolo P rappresenta l’indice di pericolosità intrinseca di una sostanza o miscela e viene identificato con le frasi o indicazioni di pericolo H utilizzate nella classificazione secondo l’Allegato I del Regolamento (CE) 1272/2008 (Regolamento CLP).

Ad ogni Hazard Statement (frase o codice di pericolo H) è stato assegnato un punteggio (score) tenendo conto del significato delle disposizioni relative alla classificazione ed etichettatura delle sostanze e delle miscele pericolose.

Il pericolo P rappresenta quindi la potenziale pericolosità di una sostanza, indipendentemente dai livelli a cui le persone sono effettivamente esposte.

Esposizione E – Livello di esposizione nella specifica attività

L’esposizione E rappresenta il livello di esposizione dei soggetti nella specifica attività lavorativa. Il rischio R, determinato secondo questo modello, tiene conto dei parametri di cui all’articolo 223 comma 1 del D.Lgs. 81/08:

  • per P: proprietà pericolose e presenza di valori limite professionali;
  • per E: tipo e durata dell’esposizione, modalità con cui avviene l’esposizione, quantità in uso, effetti delle misure preventive e protettive adottate.

Il rischio R può essere calcolato separatamente per esposizione inalatoria e cutanea:
Rinal = P × Einal, Rcute = P × Ecute.

In caso di via inalatoria e cutanea contemporanee il rischio cumulativo Rcum viene calcolato considerando entrambe le componenti.

Aspetti generali e ruolo delle misure generali di tutela

Qualsiasi modello o algoritmo per la valutazione approfondita del rischio chimico non può prescindere dall’attuazione preliminare delle misure generali di tutela previste dal D.Lgs. 81/08.

L’algoritmo Mo.Va.Ris.Ch non sostituisce le misure di prevenzione e protezione di carattere generale, che restano prioritarie rispetto a qualunque procedura di calcolo.

Il recepimento del Titolo IX Capo I D.Lgs. 81/08 ha confermato che in presenza di rischio chimico per la salute le misure generali di tutela di cui all’art. 15 D.Lgs. 81/08 e di cui all’Allegato IV D.Lgs. 81/08 Punti 2. (Presenza nei luoghi di lavoro di agenti nocivi), 3. (Vasche, Canalizzazioni, Tubazioni, Serbatoi, Recipienti, Silos) e 4. (Misure contro l’incendio e l’esplosione) debbano sempre essere rigorosamente osservate, assieme alle misure mirate dell’articolo 224 comma 1.

Da ciò discende che il Titolo IX Capo I non può in alcun modo attenuare le misure generali di tutela, né prescindere dall’applicazione della normativa previgente: le misure di prevenzione e protezione di carattere generale devono essere applicate prima ancora di valutare il rischio da agenti chimici.

La tutela della salute è sempre più legata alla ricerca e sviluppo di prodotti meno pericolosi, per prevenire, ridurre o eliminare il pericolo alla fonte. In questo contesto, il datore di lavoro è tenuto a valutare il rischio chimico già al momento della scelta delle sostanze e dei preparati, e a sostituire ciò che è pericoloso con ciò che non lo è o lo è meno.

Anche nel caso degli agenti cancerogeni e/o mutageni (per i quali non si applica il concetto di rischio irrilevante per la salute) la sostituzione, ove possibile, rappresenta una misura di tutela cogente, sanzionata in caso di inosservanza.

Valutazione approfondita del rischio chimico con modelli/algoritmi

Dopo le misure generali di tutela, il modello Mo.Va.Ris.Ch consente di effettuare in modo approfondito la valutazione del rischio per la salute dei lavoratori, senza misurazioni dirette dell’agente chimico.

Il metodo è indicizzato: alle proprietà tossicologiche degli agenti chimici viene attribuito un punteggio da 1 a 10, che costituisce l’indice di pericolo P.

Per procedere alla valutazione approfondita è fondamentale individuare la pericolosità intrinseca degli agenti chimici impiegati, in funzione delle modalità e delle quantità utilizzate e dei tempi di esposizione dei lavoratori. In questo modo sarà possibile valutare il rischio chimico per ogni lavoratore in relazione alle sue specifiche mansioni, individuate con precisione dal datore di lavoro e rese note al lavoratore stesso.

La metodologia proposta valuta il rischio sulla base della conoscenza delle proprietà tossicologiche intrinseche a breve, medio e lungo termine degli agenti chimici pericolosi impiegati o che si liberano nel luogo di lavoro.

Il metodo indicizzato vuole essere uno strumento il più semplice possibile: le proprietà tossicologiche presenti nelle attività produttive vengono studiate in modo da attribuire a ciascuna proprietà, singola o combinata, un punteggio (score) da 1 a 10 che rappresenta il pericolo P.

L’indice di pericolo P sintetizza in un numero i pericoli per la salute di un agente chimico. Non comprende le proprietà cancerogene e/o mutagene, che sono trattate nel Titolo IX Capo II D.Lgs. 81/08 e per le quali non è possibile individuare una soglia di rischio irrilevante per la salute.

Per gli agenti cancerogeni e/o mutageni, infatti, la valutazione riguarda sempre l’esposizione e non il rischio irrilevante.

Il modello è quindi uno strumento di facilitazione per classificare le situazioni al di sopra o al di sotto della soglia di rischio irrilevante per la salute, in relazione al rischio chimico da agenti non compresi nel Titolo IX Capo II.

Modalità per la valutazione della pericolosità intrinseca – Indice P

L’indice P deriva dalle disposizioni del Regolamento CLP e sintetizza in un numero la pericolosità intrinseca di ogni agente chimico pericoloso.

La graduazione del pericolo tiene conto delle frasi H, dei pittogrammi, delle avvertenze e della rilevanza clinica degli effetti tossicologici.

Il metodo per l’individuazione dell’indice di pericolo P si basa sul significato delle disposizioni relative alla classificazione delle sostanze e delle miscele pericolose di cui all’Allegato I del Regolamento (CE) 1272/2008 e successive modificazioni.

La classificazione dei pericoli per la salute, sia armonizzata che in autoclassificazione, tende a identificare tutte le proprietà tossicologiche delle sostanze e delle miscele che possono presentare un pericolo in caso di normale manipolazione o utilizzo.

I pericoli intrinseci sono espressi tramite indicazioni di pericolo (frasi H) riportate in etichetta e nella SDS. Assegnando un valore alla frase di pericolo relativa alla proprietà più pericolosa si ottiene un indice numerico (score) di pericolo per ogni agente chimico.

La scelta dello score più elevato dell’agente chimico, moltiplicato per l’indice di esposizione, consente di valutare il rischio chimico per ogni lavoratore esposto, pur tenendo conto dei limiti propri dei criteri di classificazione.

Tabella dei coefficienti P (score) Movarisch - parte 1 Tabella dei coefficienti P (score) Movarisch - parte 2 Tabella dei coefficienti P (score) Movarisch - parte 3

Le modifiche più recenti riguardano l’adeguamento normativo a: D.Lgs. 135/2024, Regolamento (UE) 878/2020 (SDS), Reg. Delegato (UE) 979/2021 (biossido di titanio) e Reg. Delegato (UE) 2023/707 (interferenti endocrini).

Determinazione dell’indice di esposizione per via inalatoria (Einal)

L’indice di esposizione per via inalatoria Einal viene determinato attraverso il prodotto di un sub-indice di intensità I e di un sub-indice di distanza d: Einal = I × d.

Il calcolo è basato su 5 variabili: proprietà chimico-fisiche, quantità in uso, tipologia d’uso, tipologia di controllo e tempo di esposizione.

a) Sub-indice I – Intensità di esposizione

Il sub-indice I è determinato utilizzando 5 variabili:

  1. Proprietà chimico-fisiche:
    • stato solido/nebbie (largo spettro granulometrico);
    • liquidi a bassa volatilità;
    • liquidi ad alta/media volatilità o polveri fini;
    • stato gassoso.
  2. Quantità in uso (giornaliera):
    • < 0,1 kg;
    • 0,1–1 kg;
    • 1–10 kg;
    • 10–100 kg;
    • > 100 kg.
  3. Tipologia d’uso:
    • uso in sistema chiuso;
    • uso in inclusione in matrice;
    • uso controllato e non dispersivo;
    • uso con dispersione significativa.
  4. Tipologia di controllo: contenimento completo, ventilazione/aspirazione locale, segregazione, ventilazione di diluizione, manipolazione diretta (con DPI).
  5. Tempo di esposizione giornaliero: < 15 min, 15 min–2 h, 2–4 h, 4–6 h, > 6 h.

Le cinque variabili permettono, tramite un sistema di matrici, di ottenere gli indicatori D, U, C e infine I, corrispondente all’intensità di esposizione.

b) Sub-indice d – Distanza dalla sorgente

Il sub-indice d tiene conto della distanza fra la sorgente di intensità I e il lavoratore esposto:

  • per distanze < 1 m, d = 1 (nessuna riduzione dell’intensità);
  • con l’aumentare della distanza il valore di I viene ridotto progressivamente;
  • per distanze > 10 m, d = 0,1 (il rischio tende verso la soglia dell’irrilevante per la salute).

Lo schema semplificato per il calcolo di Einal consente di visualizzare in modo sintetico tutte le variabili e gli indicatori D, U, C, I e la distanza d per ogni posto di lavoro e sostanza.

Schema per la determinazione dell’indice di esposizione Einal secondo modello Mo.Va.Ris.Ch

Determinazione dell’indice di esposizione per via cutanea (Ecute)

Per la via cutanea il modello considera principalmente il contatto con solidi o liquidi, mentre l’esposizione cutanea a gas e vapori viene in genere considerata bassa.

L’indice Ecute è determinato in base a tipologia d’uso e livelli di contatto cutaneo.

L’indice di esposizione per via cutanea Ecute è determinato attraverso una matrice che tiene conto di due variabili:

  1. Tipologia d’uso (stessa classificazione di Einal):
    • uso in sistema chiuso;
    • uso in inclusione in matrice;
    • uso controllato e non dispersivo;
    • uso con dispersione significativa.
  2. Livelli di contatto cutaneo (scala a 4 gradi):
    • nessun contatto;
    • contatto accidentale (non più di un evento al giorno);
    • contatto discontinuo (2–10 eventi al giorno);
    • contatto esteso (più di 10 eventi giornalieri).

Attribuite le ipotesi relative alle due variabili, la matrice cutanea fornisce il valore di Ecute, che concorrerà alla definizione del rischio cumulativo R quando la via cutanea è significativa.

Modello per il rischio da agenti chimici sviluppati da attività lavorative

Il modello può essere applicato anche ad agenti chimici che si sviluppano da un processo (es. saldature, lavorazioni di materie plastiche), con alcune cautele aggiuntive.

In questi casi è fondamentale valutare l’entità delle emissioni e la classificazione degli inquinanti generati.

Il modello può essere applicato alle esposizioni derivanti da attività lavorative che generano agenti chimici pericolosi, con particolare cautela nella scelta del punteggio P e nel calcolo dell’esposizione E.

È importante conoscere se lo sviluppo degli inquinanti sia elevato o basso e quale classificazione possa essere attribuita agli agenti che si sviluppano. Per esempio:

  • le saldature ad arco sono in genere attività ad elevata emissione;
  • la saldatura TIG o alcuni tipi di saldobrasatura possono essere considerate a bassa emissione;
  • per le materie plastiche è determinante la temperatura operativa di lavorazione.

Per attribuire P occorre identificare gli agenti che si sviluppano, assegnare la relativa classificazione (molto tossico, tossico, nocivo, irritante per inalazione) e utilizzare il valore di P più elevato.

Per Einal si utilizza un sistema di matrici modificato, basato sulle quantità del materiale di partenza (kg di plastica, materiale di saldatura, ecc.) e sulla tipologia di controllo, con esclusione della manipolazione diretta.

Anche in questo caso, il rischio R per inalazione si calcola come R = P × Einal e rappresenta una valutazione conservativa.

Indicazioni per l’uso del modello Mo.Va.Ris.Ch

Alcune regole operative sono fondamentali per applicare correttamente il modello e interpretare l’indice di rischio R.

Il modello è semplice da applicare, ma richiede sempre un’analisi accurata dei cicli produttivi e dei tempi di esposizione.
  1. Il rischio R deve essere calcolato per ogni posto di lavoro e per ogni sostanza o preparato pericoloso utilizzato.
  2. La classificazione in rischio irrilevante o superiore all’irrilevante per la salute si effettua sul valore di R più elevato.
  3. Quando una sostanza o preparato presenta più frasi di pericolo, per P si usa il valore più alto.
  4. Per posti con più prodotti (es. verniciatura), il modello va applicato a ciascun prodotto, utilizzando il rischio R più elevato per la classificazione del posto.
  5. Nel caso di esposizione a più agenti chimici, il rischio per ogni lavoratore va valutato considerando la combinazione di tutti gli agenti, in linea con l’art. 223 comma 3 D.Lgs. 81/08.
  6. La valutazione dell’esposizione cutanea è obbligatoria quando:
    • la classificazione prevede un pericolo per assorbimento cutaneo;
    • la SDS indica il pericolo di assorbimento cutaneo;
    • una sostanza presenta nota di assorbimento cutaneo associata al valore limite;
    • nell’attività è possibile il contatto diretto con la sostanza/preparato.
  7. Nella valutazione di E occorre analizzare con cura ciclo tecnologico, quantità in uso, tempi di esposizione e reale efficacia dei sistemi di controllo.
  8. La semplicità di applicazione non deve portare ad un uso meccanico: dietro ogni valore di R deve esserci un effettivo processo di analisi del rischio.

Versione Movarisch Pro in Excel

Per applicare concretamente l’algoritmo Mo.Va.Ris.Ch in azienda, è disponibile Movarisch Pro Excel, che implementa in modo guidato il modello.

Nessun abbonamento annuale: il foglio Excel può essere utilizzato senza canoni periodici, con possibilità di salvare le valutazioni per futuri aggiornamenti.

La versione Pro permette, a differenza della versione gratuita, di eseguire più valutazioni di sostanze e miscele nella stessa “routine” di calcolo, oltre alla possibilità di valutare più gruppi omogenei a cui applicare la valutazione.

In pratica è possibile effettuare la valutazione completa del rischio chimico per la salute di un’azienda e salvare le valutazioni per successivi aggiornamenti.

NESSUN ABBONAMENTO ANNUALE: il foglio Excel può essere utilizzato senza alcun costo di abbonamento o canone periodico.

Cosa include Movarisch Pro Excel

  • Foglio Excel compatibile Office 365 e successive versioni, per valutazioni assistite per gruppo omogeneo/mansione.
  • Foglio Excel compatibile con Office 2007, con salvataggio delle valutazioni per mansione/gruppo omogeneo.
  • Foglio di calcolo versione Light, compatibile anche con Excel 2007 e successivi.
  • Un esempio di calcolo di una sostanza pericolosa.
  • Slide PowerPoint della metodologia applicata.
  • Video FAQ.
  • Modello Word editabile per la relazione di valutazione del rischio chimico per la salute.

Ora disponibile anche la versione in conformità al D.Lgs. 135/2024.

Movarisch Pro Web – Algoritmo Mo.Va.Ris.Ch in versione Web App

Oltre alla versione Excel, l’algoritmo Mo.Va.Ris.Ch è disponibile anche in versione Web App, con Movarisch Pro Web: stesso modello, interfaccia browser, nessuna installazione.

Ideale per chi vuole lavorare da qualunque dispositivo (PC, tablet, smartphone) mantenendo la logica di calcolo del modello Mo.Va.Ris.Ch.

Caratteristiche di Movarisch Pro Web

  • Applicazione Web che implementa l’algoritmo Mo.Va.Ris.Ch aggiornato.
  • Gestione delle valutazioni per mansione, gruppo omogeneo e sostanze/miscele.
  • Calcolo automatico di P, Einal, Ecute e R con classificazione rispetto alla soglia di rischio irrilevante per la salute.
  • Nessuna installazione: funziona tramite browser moderno.
  • Dati gestiti dal tuo dispositivo, con possibilità di salvataggio ed esportazione dei risultati.

Quando scegliere la versione Web

La versione Web è particolarmente utile quando:

  • si lavora su più PC o in mobilità;
  • si preferisce un’interfaccia guidata con schermate già strutturate;
  • si vogliono aggiornamenti di metodo senza intervenire sui file locali.

Modifica al Modello Mo.Va.Ris.Ch in conformità al D.Lgs. 135/2024

Il D.Lgs. 135/2024 apporta importanti modifiche al modello Mo.Va.Ris.Ch, rafforzando la prevenzione primaria e l’attenzione verso sostanze CMR e reprotossiche.

Non è più possibile applicare il concetto di rischio irrilevante per la salute a sostanze cancerogene, mutagene o reprotossiche.

Il D.Lgs. 135/2024 concentra le proprie modifiche su:

  1. Equiparazione delle sostanze reprotossiche a cancerogeni e mutageni:
    • le sostanze tossiche per la riproduzione sono equiparate a cancerogene e mutagene;
    • si applicano le stesse misure preventive e protettive previste dal Titolo IX del D.Lgs. 81/08.
  2. Restrizioni sull’uso di sostanze chimiche:
    • limitazioni per sostanze CMR;
    • attenzione a sensibilizzanti inalatori e sostanze tossiche per organi specifici;
    • necessità di sostituire, ove possibile, le sostanze più pericolose con alternative meno rischiose.
  3. Impatto sulla valutazione del rischio:
    • non è più ammesso considerare irrilevante per la salute il rischio associato a sostanze cancerogene, mutagene o reprotossiche;
    • il modello deve tenere conto degli effetti irreversibili a lungo termine e dell’alta probabilità di esposizioni con conseguenze gravi.

Potete richiedere la versione Pro del modello singolarmente, oppure all’interno del pacchetto “Tutto Excel”, dove trovate anche Movarisch versione Pro aggiornato al D.Lgs. 135/2024.

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Movarisch Pro Excel – Algoritmo Mo.Va.Ris.Ch

Potete richiedere la versione Movarisch Pro singolarmente, ottenendo il foglio Excel completo con tutte le funzionalità descritte in questa pagina, aggiornato al nuovo CLP e al D.Lgs. 135/2024.

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Note e riferimenti

Il modello Mo.Va.Ris.Ch qui descritto è tratto dalla documentazione elaborata congiuntamente da Regione Toscana, Regione Emilia-Romagna e Regione Lombardia.

Il sito Movarisch mette a disposizione applicativi Excel e Web basati su queste linee guida, ma non è direttamente collegato ai gruppi tecnici regionali.
Questo Sito non è collegato ai gruppi tecnici delle Regioni Emilia-Romagna, Toscana e Lombardia, avendo realizzato in completa autonomia l'applicativo Excel per la valutazione del rischio chimico secondo le linee guida emanate e vigenti.